Musica

Una discografia breve e già riconoscibile.

Dal debutto del 2025 fino a Interludio (chiamata persa) la scrittura cambia temperatura senza perdere il suo centro. Il pop incontra ombre retrò e melodie che restano vicine.

Copertina di Interludio (chiamata persa)

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Copertina di Interludio (chiamata persa)

7 agosto 2026

Interludio (chiamata persa)

Un intermezzo di 1:28 racchiude la fine e l'inizio di un percorso durato un anno. Il settimo brano di Shizarina resta aperto su ciò che verrà.

Interludio (chiamata persa) arriva il 7 agosto 2026 e dura 1:28. Il brano racchiude la fine e l'inizio di un percorso durato un anno trasformando quel passaggio in una forma essenziale. È un punto di arrivo che resta aperto su ciò che verrà. Shizarina firma anche la cover art che accompagna l'uscita.

Copertina di fuori (dal cellulare)

24 luglio 2026

fuori (dal cellulare)

Un invito a uscire dal flusso dello schermo e ritrovarsi nello stesso spazio. Il sesto singolo apre una parentesi analogica nel presente.

fuori (dal cellulare) apre una parentesi nel flusso continuo delle notifiche. Il titolo e la copertina trasformano la disconnessione in un invito semplice: ritrovarsi nello stesso spazio e lasciare che il tempo torni ad avere un ritmo umano. Il singolo arriva il 24 luglio 2026 e dura 2:22. Nel percorso di Shizarina è il sesto capitolo discografico con un immaginario analogico che riporta il contatto al centro.

Copertina di LUCI BASSE

3 luglio 2026

LUCI BASSE

Un nuovo capitolo dance pop di 2:39 che porta Shizarina in una dimensione più calda e ravvicinata.

LUCI BASSE sceglie il movimento e la misura. In 2:39 il passo dance pop trova una forma compatta sostenuta da 112 BPM e da un'atmosfera notturna che avvicina il suono. È un brano essenziale nel taglio e preciso nella direzione. La nuova fase discografica di Shizarina comincia qui.

Copertina di STAI MENTENDO

2 aprile 2026

STAI MENTENDO

Un groove disco funk accompagna una resa dei conti lucida e tagliente, dove il tradimento perde peso e si trasforma in movimento.

In STAI MENTENDO la delusione non si chiude nel rimpianto. Shizarina prende il sospetto e lo porta dentro una notte piena di ritmo. Il confronto resta leggero solo in apparenza. Il ritornello insiste come una domanda che ha già capito tutto mentre il brano si muove con ironia. Da quella spinta nasce un'energia che fa spazio alla liberazione invece di fermarsi al colpo.

Copertina di ALTROVE

20 febbraio 2026

ALTROVE

Una corsa luminosa verso qualcosa che sfugge, tra echi new wave e movimento dance.

ALTROVE allarga il respiro di Shizarina e lo porta in una zona più cinematografica. La melodia resta in primo piano mentre attorno si apre uno spazio più ampio, quasi in fuga.

Copertina di ametista guantanamera

28 novembre 2025

ametista guantanamera

Una notte viola attraversata dalla nostalgia. Sotto resta il desiderio di ricominciare.

Con ametista guantanamera Shizarina apre una stanza più lenta e magnetica. I synth scaldano il brano mentre la voce resta vicina. La malinconia trova un passo che non affonda mai.

Copertina di Tu mi vuoi (o no?)

26 settembre 2025

Tu mi vuoi (o no?)

Il debutto mette in movimento il dubbio amoroso. Il basso è elegante e la scrittura si riconosce subito.

Nel primo capitolo di Shizarina il dubbio sentimentale non pesa: danza. La canzone nasce da immagini quotidiane e le sposta in una zona più sospesa. Da lì emerge una leggerezza romantica che non diventa mai leziosa.

Visione sonora

Pop italiano, sì. Con un taglio che si vede da lontano.

Qui la canzone resta sempre al centro. Attorno si muove un paesaggio che cambia luce a ogni uscita. A tratti il passo diventa più fisico. Altrove tutto rallenta e prende una sfumatura sospesa. La scrittura rimane ben ferma senza scivolare nell'effetto.

Dentro queste release si sente un amore chiaro per un immaginario che arriva da un altro tempo senza ridursi a una citazione. Il suono guarda indietro quando serve a dare profondità al presente. Ogni brano lascia addosso un colore che continua a vibrare dopo l'ascolto.

fuori (dal cellulare) sposta questa ricerca verso un gesto semplice: uscire dal flusso continuo e ritrovarsi nello stesso spazio. L'immaginario analogico non resta decorazione e diventa il modo per riportare il contatto al centro dando alla nuova uscita un volto immediatamente riconoscibile.

Con Interludio (chiamata persa) il percorso si concede una forma più breve. In 1:28 il repertorio racchiude la fine e l'inizio di un passaggio durato un anno lasciando aperto ciò che verrà.

Una musica che lascia entrare l'immagine senza soffocare la canzone e proprio per questo continua a restare vicina.